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UN GATTO.

MOLTE STORIE UMANE.

INFORMAZIONI / SKYZZO

BOH! CATS è un progetto di ricerca visiva incentrato su una figura minimale: un gatto ridotto a silhouette, occhi e presenza.

Non è una mascotte. È un osservatore silenzioso che entra in scena, prende posizione e riflette il comportamento umano verso lo spettatore.

SKYZZO

Daniele Esposito — visual artist

Skyzzo è lo pseudonimo artistico di Daniele Esposito. Il suo linguaggio visivo si è sviluppato al di fuori di un percorso accademico convenzionale, attraverso la cultura urbana, il disegno, il tatuaggio, la fotografia e la pittura.

BOH! apparve per la prima volta nei primi anni '90 come tag personale per strada. Col tempo, è diventato una firma e un segno distintivo ricorrente nella sua produzione artistica.

Dal 1992, Skyzzo lavora professionalmente come tatuatore, sviluppando una pratica incentrata sull'immagine, la composizione e un rapporto diretto con le persone. Oltre al tatuaggio, il disegno, la fotografia e la pittura sono rimasti elementi costanti del suo percorso creativo.

Nel 2026, queste esperienze sono confluite in BOH! CATS: un corpus di opere indipendente in cui un vocabolario visivo essenziale diventa un modo per osservare le dinamiche sociali e il comportamento umano quotidiano.

L'OSSERVATORE.

La grammatica visiva di BOH! CATS è volutamente limitata: una silhouette essenziale, nessuna descrizione anatomica e gli occhi come principale strumento espressivo.

La stessa figura può diventare un individuo, un estraneo, un testimone o una presenza dirompente. Il suo significato cambia in base al contesto, alla ripetizione, al colore, alla folla e a piccole variazioni di espressione.

Il gatto rimane sempre lo stesso. Ciò che cambia è tutto ciò che lo circonda.

CROWD

L'INDIVIDUO E IL GRUPPO

La differenza diventa immediatamente visibile. Un cambiamento di colore, di scala, di espressione o di posizione è sufficiente a separare una figura dalle altre, e questa differenza può generare esclusione, giudizio e isolamento, ma anche resistenza e identità.

I gatti funzionano come una versione semplificata di una folla umana. La ripetizione non serve semplicemente a creare uno schema: genera una pressione collettiva.

In tale contesto di pressione, l'individuo diverso diventa il punto in cui convergono tutti gli sguardi.

Quanto siamo disposti a cambiare di noi stessi pur di sentirci parte di un gruppo?

RAW WORKS

SEGNALE. SCRITTURA. RIPETIZIONE.

Accanto alle opere più strutturate, BOH! CATS si sviluppa attraverso una serie continua di lavori grezzi: più veloci, meno controllati e più frammentati.

Disegno, scrittura, ripetizione, errori e segni accidentali condividono la stessa superficie. Il carattere può apparire, sovrapporsi, scomparire e ricomparire.

Il gesto si avvicina più al biglietto, al muro, alla pagina strappata e alla scrittura spontanea che all'immagine finita.

Non si tratta di studi preparatori. Costituiscono una parte indipendente della ricerca: uno spazio in cui il linguaggio di BOH! CATS può rimanere mobile, seriale e aperto a diverse forme.

DALL'IMMAGINE ALLA PRESENZA.

Un'opera d'arte può essere osservata. Può essere collezionata. Può essere appesa a una parete.

Ma cosa succede quando la stessa immagine entra in uno spazio che non è mai stato concepito per l'esposizione di opere d'arte?

BOH! CATS sta iniziando a spostarsi oltre la tela, verso muri, strade e luoghi attraversati dalle persone nella loro vita quotidiana.

Nello spazio pubblico, il rapporto cambia. Il gatto non è più semplicemente un'immagine da guardare. Diventa una presenza.

Quando un'immagine creata per essere osservata incontra persone che non sono mai entrate in uno spazio espositivo, chi diventa veramente l'osservatore?

UN GATTO.
MOLTE STORIE UMANE.

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